Gaea Muir

“Non è vero che sono tutti un po’ strani. IO sono strana. Voialtri avrete al massimo una misera paranoia ciascuno.”
(Gaea Muir)

il [gr]og dello zio Gil.
il mondo decostruito male

Mattia Giovanni 'zio Gil' Bassani
lo zio Gil

    Finalmente ho finito di scrivere il bicefalo lo spettacolo

    Joseph Haworth è Amleto con due teschi - fakeOggi avevo male dappertutto. Ieri notte ho dormito quattro ore e, anche se il mio cervello ha funzionato tutto il dì meglio del solito, il mio corpicino da settantenne dentro non si era riposato a sufficienza. Ho dormito quattro ore perché dovevo terminare un testo teatrale la cui stesura si stava trascinando dal gennaio del 2007.

    Non sono nuovo a trascinare le cose ma Pendragon (questo il nome del parto letterario) si trascinava per motivi diversi dai soliti.
    Innanzitutto Pendragon non era un mio progetto bensì, più o meno, un testo su commissione. Dovevo dare forma alle idee di un’altra persona, una cosa che tra l’altro faccio spesso sul lavoro e dovrei saper gestire. Eppure in questo caso non sono stato al mio posto: incoraggiato dal rapporto di sostanziale amicizia ho voluto subito aggiungere idee portanti che in pratica “rubavano la scena” alle idee del committente. Erano idee invadenti e lì non dovevano stare, perché quella non era la loro storia.

    Stava nascendo un mostro con due teste e io non volevo prenderne atto. Poi il committente ha deciso che non poteva più seguire il progetto e l’ha lasciato nelle mani della compagnia. La compagnia ha provato a gestire il mostro, ma alla fine è stato necessario addormentarlo (fare una pausa nelle prove) e ridimensionare una delle due teste (progettare una riscrittura). La testa di troppo non è stata segata del tutto: un po’ per pigrizia, un po’ perché sembrava che da lei dipendessero davvero alcuni organi vitali del mostro, nonché parte dello scheletro.

    Permettere che un copione drammatico abbia “una testa e mezza” dà un sacco di problemi e i sacri testi (nonché gli amici razionali) lo sconsigliano caldamente. Alla fine sono riuscito a terminare la stesura: la storia regge e va dove deve andare senza perdersi, i personaggi hanno un percorso, agli attori piace. Si può partire con l’allestimento!
    Purtroppo il mostro semi-bi-cefalo è lungo 124 pagine e a recitarlo così durerebbe due ore più gli intervalli. Va palesemente potato, segato, rapato a zero. Deve durare un’ora e venti o il pubblico ci manda a fa”n gùl.
    I rami morti ci sono e mi è stato fatto notare che se fossi stato meno pigro in fase di pianificazione questi rami morti avrebbero potuto essere evitati.

    È vero, sono stato pigro. Mi consolo pensando che ho raggiunto comunque alcuni traguardi personali:
    1) Non scrivevo un testo così lungo dal 2002 e non finivo una storia (in prima stesura) dal 2004.
    2) È la prima volta che scrivo un testo dopo aver studiato un po’ di drammaturgia: ho messo in pratica molte cose e ho mosso i primi passi nel fantastico mondo delle storie progettate con metodo. La creatività non ne risente minimamente. La potenza è nulla senza controllo, mica balle.
    3) Costretto a scrivere dalle pur labili scadenze imposte prima dalla commissione e poi dalla compagnia, ho accumulato esperienza e ho riavviato la “dinamo della scrittura”, tanto che adesso smanio dalla voglia di rimettere mano ai miei progetti dando loro assoluta priorità.

    E mo’ mi butto a letto, altrimenti domani vado al lavoro con le stampelle. Groan.

    9 Commenti - puoi commentare » o pingare »

    1. Inviiiidia. Invidia invidia.
      Io non riesco a fare altro che giocare con la lingua. Chiunque riesca a scrivere una storia storia mi procura un moto di violacea invidierrima.
      Auguri!

    2. C8

      Complimenti a priori (senza aver visto nulla del lavoro) in ogni caso per aver finito il progetto! E in bocca al lupo per la futura messa in scena (praticamente ora inizia tutto un nuovo lavoro).

      Ora dormi un po’. Ti svegliamo quando finisce ottobre…

    3. @Scacchino:
      Crepi il lupo cui facesti gli auguri :-)
      Io invidio chi riesce a scrivere più di una storia ogni 4 anni, quindi ne ho di strada da fare prima di liberarmi il corazon dai brutti sentimenti…

      @Gariu:
      I complimenti a scatola chiusa sono rischiosi! Vediamo come va a finire. Ora comunque posso saltare al punto 5 del famoso elenco, nonché ronfare, I guess.

    4. eazye

      parlando di stampelle… ma gli UNKLE ti piacciono?

    5. Conosco troppo bene Mattia per non sapere già adesso che questo suo nuovo lavoro sarà una MERDA!

      con immutata stima,
      un fan.

    6. @Eazye:
      Sì! Anche se ho poco, e soprattutto recente. Ma mi aveva già preso muy bien il video di Be There, anni fa.

      @Zoidberg:
      È possibile ma punto sul paragone con la qualità media sul mercato. Magari la sfango con un cinque meno.

    7. Neva

      Mi sento complice della conclusione del titanico testo…

    8. Vanne fiera, in senso Dantesco.

    9. bobo

      questo post mi fa venire in mente Roland Orzabal…dev’essere la foto :d

    Rispondi al post “Finalmente ho finito di scrivere il bicefalo lo spettacolo”

    Avviso ai linkanti

    Il link del grog è cambiato

    (Anche se non sembra)

    http://www.gaeamuir.com/it/grog

    Pagina in allestimento

    Prima o poi compariranno deliziose fesserie.