Sto convivendo. La chiamerò Gianfranco

Convivo con la signorina Z da tre settimane.
Di mezzo ce ne sono state anche due di vacanza, quindi parliamo di tre settimane un po’ alla buona. In realtà sono bastati i primi sette giorni sotto lo stesso tetto e senza via di fuga a farmi capire che la signorina Z non è il maschio con le tette che credevo.

Primo, il maschio si limita ad attestare una compresenza mentre la femmina è configurata per gestirla.
Secondo, se in casa fra maschi sìngol la situazione è quasi zen (quasi: perché sì, si vive nel momento, il futuro non esiste, ma il passato non cessa di ammucchiarsi nel lavandino), in casa tra fidanzati la situazione è invece alchemica: si trasforma il piombo in oro. Solo che noi due, ai nostri vecchi piombini, siamo ancora tanto affezionati.
Terzo, io sono dei Pesci e lei della Vergine.

Perlomeno abbiamo gli ascendenti complementari o sarebbe la fine.

Quando ti raccontano che la coppia è un individuo nuovo non specificano mai che questo nuovo individuo è come un figlio. Ovvero ha una sua personalità a caso, su cui tu hai controllo zero.
Chiamerò la mia convivenza Gianfranco. Per fortuna è un gran bel bimbo. E sorride spesso.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 27 agosto 2014
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Roberto Recchioni afferma che i blog hanno fatto il loro tempo

In effetti ho iniziato a scrivere un blog nel 2005. Era l’anno in cui usciva Broken Flowers. Noialtri ingenui, re-innamorati di Bill Murray dopo le sue avventure giapponesi, eravamo corsi al cinema; cuccandoci due ore di nulla e tre minuti di Tilda Swinton coi capelli neri. Seriamente, paghi Tilda Swinton e le cacci in testa la versione scotonata di una parrucca afro? Vuol dire che non sai gestire un budget.

enough Jim, now give Tilda back her hair!

All’epoca bloggai:

Burton è spento, Jarmusch è spento. Dopo due visioni di King Kong mi sto inacidendo persino con Philippa Boyens. Sono riuscito a non aver ancora visto Innocence di Mamoru Oshii, ma se lo vedo e s’è spento pure lui mi metto a girare porno con animali e ortaggi.

Il classico commentino acido che, riassunto, oggi piazzerei su Twitter. O su Tumblr.
Pubblicherei la foto pasticciata su Instagram o su Facebook. In ogni caso la capirebbero tre hipster in croce.
Eccetera.

Nel 2005 in un blog personale mettevi tutto. Il diario, le recensioni, le foto, i disegni. I testi delle canzoni. Mai messo il testo di una canzone sul mio blog. Credo. Potrei dire che ho le prove, se non fosse che ho lasciato scadere il vecchio database e lo storico [gr]og che tutti abbiamo tanto amato è sparito per sempre da internet.
Due edizioni separate, una corposa manciata di post, tanta acerba intelligenza creativa. Tutto morto.
Si trova ancora tutto sull’Internet Archive, a sapere dove cercare.

Non ha senso cercarlo perché non è che fosse granché. Non ha senso ricominciare perché tutto quello che un tempo bloggavi oggi lo spargi per i media sociali scegliendo il mezzo adatto per ciascun contenuto – o anche giocando a usare il mezzo sbagliato.
Eppure chissenefrega, facciamo che ricomincio a fare questa cosa fuori moda, anche solo per allenare le dita.
Riprovo a scrivere un blog onde verificare se, come tutti i più illustri nomi qui sopra, mi sono spento anche io.

Per i curiosi: con molti anni di ritardo ho visto Innocence. Ho messo in piedi una casa di produzione indipendente. La scena col cane e le due melanzane ninfomani si gira domani.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 21 agosto 2014
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La vita carpiata

Quanto ci piace ponderare. Dicesi anche menare il torrone.
Son rimasto diversi minuti con la faccia imbàmbola a chiedermi se inziare a scrivere questo coso o piuttosto sdraiarmi a leggere Scarlett Thomas.

Ho familiarizzato con le profezie auto-avveranti grazie a Harry Potter. Grazie a un personaggio della Thomas ho invece scoperto la profezia motivante:

“Non finirai mai quello che inizi. Non sconfiggerai il mostro. E alla fine non arriverai a nulla.”

Leo Babauta fa l’elogio di una vita senza obiettivi, ma io non sono al suo livello e l’idea di non finire il mio piccolo progetto ancora mi agghiaccia.
Il tatuaggio mentale di oggi sarà pertanto:

Dance First. Think later. It's the natural order.

E quando mi accorgo che sto menando il torrone, azzero il cervello e mi tuffo di testa.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 10 febbraio 2012
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Una bella rappresentazione del perché tutto sia sbagliato


Non posso pretendere che la massa ami i Pet Shop Boys.
La voce di Neil è troppo strana. I loro arrangiamenti sono sempre un poco a lato dello zeitgeist (un po’ come quelli dei Queen, solo che Freddie aveva il carisma). Senza poi fare gli hipster, la maggior parte dei loro video pù vecchi dell’altro ieri non si possono guardare. E hanno pure bucato un sacco di singoli.

Non posso pretendere che la massa ami i Pet Shop Boys, ma posso sempre segnalare che oggi esce Format, la loro seconda raccolta di b-side.

Lo strillone strilla “Questa collezione è migliore della maggior parte dei Greatest Hits”.
I greatest hits sono per la suddetta massa.
Hipsters gonna hip.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 06 febbraio 2012
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Batman farebbe la rivoluzione

La rivoluzione come si fa.
Si fa scendendo in piazza con la faccia bella incistita, scendendoci in tanti, dico, con la faccia brutta e le urla e la massa che spinge contro il muro lo Stato delle Cose e gli fa dire “oibò”.

Ma la rivoluzione si comincia in punta di piedi, dicevano ad esempio parlando di Guido Crepax e di come i primi fumetti di Neutron avessero soltanto uno zìnzolo della dirompenza di Valentina.
Vado in punta di piedi da anni. Allora ero un formichetto, se avessi fatto casino mi avrebbero schiacciato. Adesso che scuse ho.
Ora vado in punta di piedi per non disturbare. Buuuh.

È il momento di scendere in piazza con tutta quanta la folla digrignante. Perciò se quando arrivo non siamo almeno un milione di Mattia con la faccia incistita, incistita anche di gioia deficiente, questo sia chiaro, se arrivo da solo e in punta di piedi voi fate BUUUH.

Con affetto però, eh. La rivoluzione è umana e vuole le coccole come tutti.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 27 gennaio 2012
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