La vita carpiata

Quanto ci piace ponderare. Dicesi anche menare il torrone.
Son rimasto diversi minuti con la faccia imbàmbola a chiedermi se inziare a scrivere questo coso o piuttosto sdraiarmi a leggere Scarlett Thomas.

Ho familiarizzato con le profezie auto-avveranti grazie a Harry Potter. Grazie a un personaggio della Thomas ho invece scoperto la profezia motivante:

“Non finirai mai quello che inizi. Non sconfiggerai il mostro. E alla fine non arriverai a nulla.”

Leo Babauta fa l’elogio di una vita senza obiettivi, ma io non sono al suo livello e l’idea di non finire il mio piccolo progetto ancora mi agghiaccia.
Il tatuaggio mentale di oggi sarà pertanto:

Dance First. Think later. It's the natural order.

E quando mi accorgo che sto menando il torrone, azzero il cervello e mi tuffo di testa.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 10 febbraio 2012
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Una bella rappresentazione del perché tutto sia sbagliato


Non posso pretendere che la massa ami i Pet Shop Boys.
La voce di Neil è troppo strana. I loro arrangiamenti sono sempre un poco a lato dello zeitgeist (un po’ come quelli dei Queen, solo che Freddie aveva il carisma). Senza poi fare gli hipster, la maggior parte dei loro video pù vecchi dell’altro ieri non si possono guardare. E hanno pure bucato un sacco di singoli.

Non posso pretendere che la massa ami i Pet Shop Boys, ma posso sempre segnalare che oggi esce Format, la loro seconda raccolta di b-side.

Lo strillone strilla “Questa collezione è migliore della maggior parte dei Greatest Hits”.
I greatest hits sono per la suddetta massa.
Hipsters gonna hip.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 06 febbraio 2012
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Batman farebbe la rivoluzione

La rivoluzione come si fa.
Si fa scendendo in piazza con la faccia bella incistita, scendendoci in tanti, dico, con la faccia brutta e le urla e la massa che spinge contro il muro lo Stato delle Cose e gli fa dire “oibò”.

Ma la rivoluzione si comincia in punta di piedi, dicevano ad esempio parlando di Guido Crepax e di come i primi fumetti di Neutron avessero soltanto uno zìnzolo della dirompenza di Valentina.
Vado in punta di piedi da anni. Allora ero un formichetto, se avessi fatto casino mi avrebbero schiacciato. Adesso che scuse ho.
Ora vado in punta di piedi per non disturbare. Buuuh.

È il momento di scendere in piazza con tutta quanta la folla digrignante. Perciò se quando arrivo non siamo almeno un milione di Mattia con la faccia incistita, incistita anche di gioia deficiente, questo sia chiaro, se arrivo da solo e in punta di piedi voi fate BUUUH.

Con affetto però, eh. La rivoluzione è umana e vuole le coccole come tutti.

Mandato allo sbaraglio da zio Gil il 27 gennaio 2012
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